La scimmia di Hartlepool di Lupano / Moreau – “Vuoi fare il francese con me?”

 

La scimmia di Hartlepool, sceneggiatura di Wilfrid Lupano e disegni di Jérémie Moreau, è una coinvolgente storia a fumetti basata su un episodio storico, pubblicata in Italia da Tunué. A dispetto di una trama scarna e lineare, si tratta di un albo di notevole complessità, mosso dalla presenza di una numerosa, vivace e tragicomica umanità e leggibile a vari livelli di contenuto: umano, sociale, storico, antropologico.

 

Di questo racconto corale, profondo e pieno di momenti umanissimi e toccanti, sottolineo il momento dell’incontro di Philip e Charly, di età non specificate ma ben diverse (il primo già quasi un ragazzo, l’altro ancora decisamente un bambino).

 

Avevamo lasciato Charly alla sera, con l’intesa di ritrovarlo il giorno successivo a giocare al francese contro gli altri bimbi del paese nella parte degli inglesi.

 

Ora siamo sulla spiaggia e Philip, appena risvegliatosi dopo essere scampato alla morte in mare, è ancora privo di punti di riferimento riguardo alla sua nuova situazione. Raccoglie tra la sabbia un berretto “bicorno” francese, unico retaggio del suo recente passato. E’ proprio questo oggetto che porta immediatamente i due ragazzini a contatto e crea la condizione per cui Charly chiede a Philip di unirsi a lui come alleato nel gioco:

 

– Non è che vuoi fare il francese con me? Perché io sto da solo nel campo dei francesi…

 

Philip accetta e subito si ritrova nel vortice del gioco. I due scappano insieme e intanto si scambiano informazioni, mescolando con naturalezza fantasia e realtà:

 

– Io sono di Shrewsbury, nello Shropshire. E loro, là dietro, sono l’esercito di Sua Maestà la Regina.

 

La serietà della messinscena viene mantenuta fino al capitolo finale della fucilazione dei nostri eroi, che la accolgono con convinta drammaticità al grido di “Vive la France!”. Poi, chiuso il gioco e rientrati nei loro panni di bimbi affamati, si avviano tutti insieme a fare merenda.

 

Ed è davanti ai biscotti, solo terminato il momento fondamentale del gioco, che Philip ricorda e può finalmente abbandonarsi alla sua realtà di naufrago sfinito dalla fame e dalla stanchezza.

 

C’è una splendida capacità nel ritrarre l’animo di questi ragazzini (e umano in generale) in tutta la loro autenticità, spontaneità e complessità emotiva. E una semplicità che ci distrae dalla mano degli autori e ci illude che siano i ragazzini stessi a toccarci, divertirci e commuoverci.

 

 

https://www.tunue.com/prodotto/la-scimmia-di-hartlepool/