Petra, o Dell’identità

Testo e disegni di Marianna Coppo, Petra, Edizioni Lapis, 2016, pp. 32. Isbn: 9788878744707

 

Chi è Petra, dagli occhi fissi e fiduciosi, dal sorriso inamovibile e troppo ravvicinato al naso? Immobile e immutabile, instancabile – attraverso un susseguirsi di piani a Figura Intera che danno l’idea della lentezza del tempo – narra di stagioni e, addirittura, di ere geologiche che scorrono alle sue pendici. Si tratta di un’imponente, regale, impavida, montagnosissima MONTAGNA? Di una dura? Di… Ma ecco cambiare la prospettiva con tre scene mute in sequenza: 1. zoomata indietro ed entrata in campo di un legno gigantesco; 2. entrata in campo di un muso di cane enorme; 3. zoomata rapida all’indietro: il cane, afferrata Petra con la bocca, la porta via da quello che appare ora il suo minuscolo scenario composto di esili fuscellini. di un SASSO?!  Questa definizione riduttiva non le garba per niente. UN SASSO?! NON SE NE PARLA PROPRIO!

Mentre il padrone del cane scaraventa via il sasso, chi pronuncia queste parole sembra proprio Petra perché quest’identità piombatale dall’esterno non le corrisponde, la limita. Non ci si ritrova. Un UOVO, piuttosto: passata da montagna a uovo, Petra avvia per la seconda volta il processo di costruzione di una nuova soddisfacente identità. L’uovo è liscio, rotondo, perfetto. Attraverso la fantasia, e grazie alla buona stima di sé che non necessita di conferme, il sassolino immagina di diventare qualcuno: «Di sicuro sarò qualcosa di straordinario!». La percezione interiore della realtà da parte di Petra è molto più forte dei continui richiami esteriori e lei può così scivolare indenne attraverso il reale così com’è percepito invece dal mondo esterno. Marmorea e liquida allo stesso tempo, alla ricerca sempre della propria imperturbabilità, può diventare anche un’ISOLA e, perché no, un ELEFANTE.

Questo personaggio ricorda molto i bambini di oggi, continuamente catapultati in realtà diverse, in un rapido susseguirsi di impegni e scenari che non sono in grado di comprendere fino in fondo e assimilare razionalmente. Il vissuto di questi bimbi è che gli altri ti prendono, ti spostano, ti posano, ti riprendono. Che, senza troppe domande, si va dove ti portano e ci si ferma dove ti lasciano. E in ogni posto si assumono nuovi ruoli e identità, nuovi posti da riempire, nuovi compiti da svolgere. In tutto questo, l’unica risposta di adattamento per non perdere di vista se stessi è quella di Petra, che ovunque ha la capacità di adagiarsi, adattarsi, ricrearsi. Ogni volta con un abile gioco della fantasia, dando libero sfogo all’immaginazione.

Petra, a dispetto di tutto, sa chi è e non prova ansia perché è consapevole della sua qualità di plasmarsi, della sua possibilità fantastica di metamorfosi. Nata dalla fantasia della giovane illustratrice e scrittrice romana Marianna Coppo, è un personaggio bellissimo questa Petra, che suscita insieme tenerezza e ammirazione. Piccola di dimensioni, ma con uno spirito grandissimo. E una indistruttibile fiducia nella sua integrità.

Segnalo le recensioni di Le Letture di Biblioragazzi e di Mostri selvaggi ai seguenti link:

Petra, ma che roba è?

Petra-pietra-sognatrice

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *