La Falla Temporale di Panebarco

La Falla Temporale è uno de I Racconti del Dopodomani di Panebarco, disegnato in 11 tavole e pubblicato su Il Mago n. 54 del Settembre 1976.

All’autore interessa costruire una storia che sia prima di tutto una feroce SATIRA politica e sociale. Il protagonista in questo caso è la società nel suo insieme, una patetica società fantamedievale del 2076 in cui i cittadini si nutrono degli stranieri che malauguratamente vi arrivano attraverso una falla temporale presente sulla strada statale.

Non esiste un vero protagonista che campeggia sulle altre figure, essendo il tema centrale il malcostume deviato di questa società cannibale. Il rappresentante che viene catturato per essere mangiato da questa società del futuro non è che l’occasione per dare il via alla vicenda. E’ interessante a tal proposito il finale: ciò che importa non è la sorte del malcapitato, ma l’OSSERVAZIONE di quella realtà assurda e dura da digerire che è lo specchio della società italiana del tempo (siamo nel 1976) e, ancor più, di quella attuale. Esseri umani che mangiano altri esseri umani, partiti politici in disaccordo non sui diritti fondamentali e sul significato della legalità, ma riguardo alla soddisfazione delle proprie perversioni, una chiesa complice, tutta una società compatta contro un unico casuale capro espiatorio, nudo e con la pelle già segnata in quarti, pronto per la grande abbuffata (degli altri).

Per notizie sull’attività di Panebarco oggi: http://www.panebarco.it/chi-siamo/

 

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